Ciao, sono Federica!
Sono una project manager, tecnica della riabilitazione psichiatrica, facilitatrice di embodiment e founder di Embodied Care™.
Intreccio progettazione ciclica e ascolto del corpo per accompagnare le liberə professionistə a ripensare il proprio modo di lavorare.
LA DOMANDA CHE HA CAMBIATO TUTTO
11 anni fa ho pensato che scegliere il lavoro autonomo sarebbe stato sufficiente per sentirmi più libera.
Eppure, mi sono ritrovata a seguire gli stessi ritmi e le stesse regole da cui volevo allontanarmi: la pressione di essere sempre produttiva, la fatica a fermarmi e la sensazione di dovermi adattare continuamente.
È da questa contraddizione che è nata una domanda, che ancora oggi guida il mio lavoro:
Come possiamo costruire un modo di lavorare che tenga conto di chi siamo, di come stiamo e di ciò che vogliamo creare?
Per dare forma a questa visione, partiamo da quattro pilastri
-
Il corpo ci dà informazioni su bisogni, desideri e limiti personali.
Imparare ad ascoltarlo ci aiuta a riconoscere cosa ci fa stare bene, cosa ci sta stretto e quali cambiamenti vogliamo portare nel nostro modo di lavorare.
-
Il nostro stato influenza il modo in cui affrontiamo le sfide, prendiamo decisioni, ci esponiamo e attraversiamo i cambiamenti.
Tenerne conto ci permette di progettare il lavoro considerando anche le condizioni in cui ci troviamo, anziché pretendere di funzionare sempre allo stesso modo.
-
Il nostro stato influenza il modo in cui affrontiamo le sfide, prendiamo decisioni, ci esponiamo e attraversiamo i cambiamenti.
Tenerne conto ci permette di progettare il lavoro considerando anche le condizioni in cui ci troviamo, anziché pretendere di funzionare sempre allo stesso modo.
-
Le persone con cui collaboriamo, le reti che costruiamo e il supporto che troviamo influenzano ciò che possiamo creare e sostenere nel tempo.
Coltivare relazioni e connessioni può aprire possibilità che da sole faticheremmo a immaginare.
Il percorso che mi ha portata fin qui
2015 — Inizia il lavoro autonomo
Apro la partita IVA come Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica e co-fondo uno studio clinico in provincia di Bari.
Scopro presto che fare il proprio lavoro è solo una parte dell'essere libere professioniste. Ci sono le responsabilità, l'incertezza economica, la gestione dell'attività e tutte quelle cose che nessuno ti insegna davvero a fare.
La libertà di scegliere la propria strada, insomma, non significa automaticamente sapere come percorrerla.
2016 — Una scoperta inaspettata
Inizio a lavorare anche come project manager nel settore della formazione. Scopro che mi appassionano la visione d'insieme, la possibilità di mettere in relazione le idee e la creatività nel trovare soluzioni.
2018 — Ricominciare da zero
Mi trasferisco in Spagna, spinta da motivazioni personali e dalla voglia di rimettermi in gioco, anche a costo di ricominciare da zero.
Continuo a lavorare come project e case manager, ma lontano dai miei riferimenti mi trovo anche a fare i conti con domande più profonde: chi sono, cosa voglio e in quale direzione desidero andare?
È un periodo di crescita, ma anche di fatica, in cui rimetto in discussione alcune delle certezze con cui ero partita. E proprio mentre cerco nuove risposte, incontro il mondo della mindfulness e dell'embodiment.
2019 — Tornare al corpo
Dopo aver incontrato la mindfulness e l'embodiment, inizio a formarmi attraverso training professionali, con il desiderio di approfondire questo mondo e portarlo anche nel mio lavoro.
Per molto tempo sono stata una persona estremamente mentale, poco in contatto con le mie sensazioni. Attraversare il corpo e imparare ad ascoltarlo ha letteralmente stravolto la mia vita.
Non si trattava soltanto di acquisire nuove competenze, ma di scoprire un modo diverso di entrare in relazione con me stessa. E così ho iniziato a integrare tutto questo anche nel mio lavoro con le altre persone.
2025 — Nuove possibilità
Torno nuovamente in Italia, con tante esperienze alle spalle e un bel po' di cose che mi frullano per la testa.
Decido di fondare Embodied Care™ e, parallelamente, inizio a dare forma a un'idea che mi accompagna da tempo: e se provassimo a ripensare il modo in cui lavoriamo, invece di cercare continuamente di adattarci?
Da lì comincia a prendere forma anche il desiderio di creare uno spazio in cui esplorare nuove possibilità per la libera professione. Perchè non è detto che le regole che abbiamo introiettato siano le uniche possibili.
E se provassimo a scombinare le regole, insieme?
Per il 2027 sto preparando un mentoring di gruppo per dare forma a una libera professione più sostenibile, creativa e vicina a ciò che conta davvero per te.
Ti piacerebbe saperne di più?
Intanto, possiamo cominciare da qui…
CONTRO CORRENTE è la newsletter in cui condivido riflessioni, domande scomode e spunti per (ri)progettare la libera professione.
Ti va di nuotare insieme?

